Caffè Vesuvio Cuore Napoletano


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Preparazione

Caffè

Caffè Napoletano

Nel 1931 viene rappresentato per la prima volta "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo: nel primo atto il risveglio del protagonista Lucariello è reso amaro dalla pessima qualità di caffè che la moglie Concetta gli prepara:
"
E' nu poco lasco ma è tutto cafe'".
Luca: "
Ma perchè vuoi dare la colpa al caffè, che in questa tazza non c'è mai stato! ".
Nell'opera  "
Questi Fantasmi" del 1946 Eduardo si diletta in un vero e proprio discorso sul caffè e sul modo di prepararlo.

Questi fantasmi-Atto II

Eduardo De Filippo

PASQUALE (al balcone mentre parla col Professor Santana): ..(...)..Chi mai potrebbe prepararmi un caffè come me lo preparo io, con lo stesso zelo...con la stessa cura?...Capirete che , dovendo servire me stesso , seguo le vere esperienze e non trascuro niente.........Sul becco...........lo vedete il becco?...(...)...sul becco io ci metto questo coppitello di carta...Pare niente, questo coppitello, ma ce l'ha la sua funzione ...E già, perchè, il fumo denso del primo caffè che scorre, che poi è il più carico, non si disperde. Come pure, professore, prima di colare l'acqua, che bisogna far bollire per tre o quattro minuti, perlomeno, prima di colarla, vi dicevo, nella parte interna della capsula bucherellata, bisogna cospargere mezzo cucchiaino di polvere appena macinata. Un piccolo segreto! In modo che al momento della colata l'acqua in pieno bollire, già sia aromatizzata per conto suo. Professore anche voi vi divertite qualche volta, perchè, spesso, vi vedo fuori al vostro balcone a fare la stessa funzione. ..(...)..siccome mia moglie non collabora, me lo tosto da me...Anche voi professore?.. E fate bene...Perchè, quella, poi, e' la cosa più difficile: indovinare il punto giusto di cottura, il colore....A manto di monaco....Color manto di monaco. E' una grande soddisfazione, ed evito pure di arrabbiarmi, perchè se per una dannata combinazione, per una mossa sbagliata, sapete, vi scappa di mano il pezzo di sopra, si unisce a quello di sotto, e si mescola posata e caffè...Insomma viene una schifezza...Siccome l'ho fatto con le mie mani e non me la posso prendere con nessuno, mi convinco che e' buono e me lo bevo lo stesso.....Professore e' passato. (versa il contenuto nella tazzina) Ecco qua! Caspita, che caffè! E' cioccolata! Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo: una tazzina di caffè, presa tranquillamente qui fuori....con un simpatico dirimpettaio....voi siete simpatico, professore....vedete, mezza tazzina me la conservo, me la bevo tra  una  sigaretta  e l'altra (accende una sigaretta)...........(...)....

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